The Disaster Artist

il

the disaster artist (2)

27 febbraio

Alla fine del 1998 Greg conosce Tommy in un corso di recitazione a San Francisco. Mentre il primo è giovane e inibito, assolutamente inadatto a fare l’attore, il secondo si presenta come un gesùcristo capace di ogni impresa. In verità fa schifo a fare tutto, tuttavia ha un sacco di entusiasmo e, soprattutto, un sacco di soldi. Greg è subito attratto dall’esuberanza magnetica di Tommy e dal mistero che avvolge la sua fortuna e il suo accento, tra di loro nasce presto un’amicizia forte e sincera; sono entrambi bravi ragazzi che sognano la gloria, si promettono fedeltà e alleanza e partono per Los Angeles all’inseguimento di un successo che però, per arrivare, dovrà essere aiutato.
The Disaster Artist è la storia di come due eroi improbabili finiscano per girare uno dei più brutti film mai realizzati. La cronaca di questo disastro è a cura di James Franco, che si conferma un grande, per la capacità di scegliere con giudizio i soggetti e per sapergli infondere quella verve e quella cura necessarie a conquistare anche il pubblico più scettico. Nonostante le facili previsioni, il suo film si tiene ben alla larga dalla farsa, Franco omaggia l’odissea di Tommy Wiseau ricalcando fedelmente i passi dell’originale, ritenendo superfluo girare il coltello in una piaga che sanguina benissimo da sè. In un caso come questo per divertire è sufficiente raccontare semplicemente gli eccessi e le stramberie che hanno dato orgine a The Room, questo il titolo di quel delirio di ambizioni tanto smisurate quanto inopportune, dove la megalomania e la straripante incompetenza alla base dell’originale bastano e avanzano per far morir dal ridere.
Nel suo ruolo di autore, James Franco può concentrarsi sullo spessore del film, soffermandosi sull’amicizia fortissima tra i due protagonisti, raccontata dividendosi i compiti col fratello Dave (nella parte di Greg), lasciando che l’affiorare dell’affetto fraterno lavori per il film e articolando lo sviluppo del rapporto dei personaggi mostrando alcuni episodi critici scanditi da scelte magari sofferte ma mai rinnegate.
Protagonisti incredibili, un cast azzeccato e sentimenti genuini trattati in modo non banale, concorrono insieme per un risultato che è un prodigio di simpatia e di cuore, un film godibilissimo, veramente divertente, che tra battute e gag micidiali non dimentica di ribadire l’importanza di alcuni valori fondamentali, come ad esempio non perdere di vista da dove si parte quando si insegue un grande sogno, per evitare che i momenti di frustrazione possano indurre ad arrendersi, o perfino a tradire qualche amico, o magari se stessi.

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