Sicilian Ghost Story

il

sicilian ghost story

22 maggio 2017
Beh, porca miseria!
In giro avevo letto belle cose di questo film, ma di certo non mi aspettavo una robina così.
Sin dalla prima scena è subito chiaro che siamo di fronte a qualcosa di “altro” rispetto alla fiacca media del cinema italiano. Della trama meglio non dire nulla, se non che si comincia come in un horror adolescenziale.
Anni novanta, ragazzini alle prime cotte, una Sicilia non scontata dove può esserci la nebbia e può anche piovere; dove i cani fanno i cani e non i peluche, e se ne incontri uno in un bosco c’è da cagarsi sotto.
In tutto il film gli animali giocano un ruolo importante, richiamando un lato selvatico e ferino, una legge spaventosa che non risponde alla ragione degli umani. Qualcosa di ancestrale che invece risponde e appartiene allo spirito stesso dell’isola.
Avvicinandosi al soprannaturale la storia rivela qualcosa di più crudele, qualcosa che, a dispetto dell’accuratissima confezione non può che essere tipicamente italiano. Ci sono genitori imbelli e poliziotti inermi, e omertà e mistero, e la cronaca più sanguinosa.
Quando capisci di che cosa si parla è già tardi, sei già in trappola. Già complice dell’abominio.
Non resta che aspettare e farsi portare via da una pellicola che nella sua imperfezione scatena il suo fascino. Perché fare un bel film non significa sempre fare un film perfetto. Più spesso significa avere il coraggio di fare delle scelte. E i registi Fabio Grassadonia ed Antonio Piazza di coraggio ne han da vendere.
Poche sfumature, alcune rigidità (soprattutto nella recitazione dei più giovani), e diverse cose che forse non tornano. Ma tutto questo non è importante perché l’attenzione non è sul “come” le cose succedono, ma sulle cose in sé. Sul loro succedersi e sul come queste possano essere raccontate. Così, sebbene non tutte le scene sembrino avere un significato, tutte trovano invece un Senso, toccando attraverso immagini e suoni quella sfera sensoriale che resta nascosta fino a quando non viene punta.
Difficile definire un film come questo, che scappa da ogni cliché pur cavalcandone molti.
Mi sbilancio: Sicilian Ghost Story sta a questo decennio come Le Conseguenze dell’Amore al precedente.
Consigliatissimo.

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