Domani

il

domani

24 ottobre 2016 ·

Qui andiamo meglio.
Domani é un documentario che sembra un po’ uno spot dell’ikea di due ore, ed é una produzione francese girata da un pugno di professionisti del cinema la più famosa dei quali é senza dubbio la deliziosa protagonista di Bastardi Senza Gloria e de Il Concerto.
La premessa é che i consumi di nove miliardi di persone influenzano l’evoluzione del pianeta ad una velocità che non saremo in grado di gestire senza raddrizzare la rotta. Invece di spaventarci con le conseguenze del cambiamento climatico, il gruppo di autori sceglie di girare il mondo alla ricerca di quelle soluzioni già in atto per poter ottimizzare le fasi di produzione del cibo e del trattamento, del riciclaggio e dello smaltimento dei rifiuti.
E siccome non si vuole passare per faciloni, ampio spazio é lasciato all’inquadramento di queste soluzioni nel contesto economico e sociale.
La mano di chi é del mestiere si vede e si sente, le inquadrature cercano sempre una certa armonia tra composizione e cromatismi, per ottenere un risultato il più possibile solare e brillante ma lasciano elementi fuori fuoco ai margini connotando un tratto un po’ ruspante, finto naif. La stessa traiettoria la insegue la colonna sonora, minimale ma a modo suo allegra, leggera senza essere superficiale. E il mix centra il bersaglio: affrontare il tema dello spreco delle risorse ambientali senza scivolare nella banalità né nel facile catastrofismo, ma presentando esempi positivi di chi già oggi ha cominciato a darsi da fare per preparare un domani migliore.
A voler essere critici, si possono evidenziare i limiti di queste soluzioni in 2 aspetti: il primo é che si tratta di soluzioni rivolte solo ad una fetta della popolazione, quella parte istruita, che vive nelle città o poco distante e che può disporre delle competenze e delle tecnologie necessarie alla loro realizzazione. Il secondo aspetto é che ognuna di queste soluzioni appare permeabile a diversi tipi di interferenze illegali o malintenzionate. Dallo sfruttamento delle energie alternative ai sistemi di monete locali, sono tutti sistemi che possono conservare la loro genuinità ed efficienza solo fino a quando qualche gruppo con un qualche interesse non arrivi a metterci gli occhi sopra.
Ma va comunque bene così, il senso del film non é certo quello di risolvere problemi così complessi ed in continua evoluzione, ma di accendere l’attenzione su chi invece che spaventarsi o arrendersi agli scenari apocalittici, ha deciso di rimboccarsi le maniche per evitarli.
Bravi tutti.

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